
Montolit propone i dischi diamantati Turbo TXH con tecnologia Dna, che comporta maggior durata e costanza di prestazioni di questi prodotti. Questi possono essere utilizzati sia ad acqua sia a secco per intervenire su materiali come calcestruzzo, granito, porfido e pietre dure. Hanno una buona velocità, durata e finitura. Quest’utensile è ravvivabile anche con apposita pietra abrasiva. In particolare, è importante segnalare la versione di questo prodotto di 115 millimetri di diametro che è in grado di tagliare piastrelle in gres porcellanato dallo spessore di 2 centimetri senza che la lama si surriscaldi o che abbia dei problemi per l’utente durante il suo utilizzo.
Vittorio Bernuzzi, sales manager and marketing consultant
«Siamo ancora in una fase di crisi del mercato e la richiesta di questi prodotti si allinea, quindi, su quello standard di modelli di piccoli diametri utili nelle ristrutturazioni e minore è quindi la richiesta per prodotti di grandi cantieri. In questo momento, si cerca quindi di dare maggior attenzione ai prodotti slegati dalle logiche del marketing, privilegiando i prodotti più di qualità. Qualità che andrebbe perseguita anche rispettando quanto richiesto dalla norma En13236 sulla sicurezza del prodotto che però, in Italia, non è obbligatoria. Motivo per cui molte aziende si limitano a certificare il loro operato come Iso 9001 in maniera quindi generica, senza certificare il singolo prodotto. Per i dischi diamantati, così come per la maggior parte di questi utensili, la tecnologia si evolve, come per esempio una delle ultime introduzioni della tecnologia DNA che comporta maggior durata e costanza di prestazioni di questi prodotti».