
Negli ultimi cinque anni, in concomitanza con i tragici sismi dell’Aquila e dell’Emilia, si è tornati a guardare al legno come a un’opzione costruttiva valida e concorrente alle metodologie comunemente adottate, sia in termini di sicurezza sia per quanto concerne la sostenibilità ambientale e il benessere abitativo.

«Rubner Haus va al Saie per presentare le proprie novità, vogliamo mettere in vetrina, far vedere al cliente che siamo in costante cambiamento, che abbiamo partecipato e vinto una competizione internazionale prestigiosa come il Solar decathlon e che puntiamo sull’evoluzione innovativa del prodotto stesso. Cerchiamo di convincere tutti i nostri progettisti che siamo il partner ideale per quanto riguarda le case di legno anche perché quest’anno festeggiamo i cinquanta anni e quindi possiamo vantare lunga tradizione e grande esperienza. Le abitazioni in legno hanno tre punti di forza nei confronti delle tecniche produttive tradizionali. Il primo è la grande velocità sul cantiere: arriviamo in cantiere con una prefabbricazione del 70-80 per cento che ci consente entro tre giorni di chiudere la casa, riusciamo a mettere il tetto per poter lavorare comodamente agli interni. Entro 8-12 settimane riusciamo a consegnare la casa al nostro cliente. Il secondo punto è l’utilizzo di materiali edili ecologici, il legno in prima linea e il sughero come materiale da isolamento, ottenendo in questa maniera un’alta efficienza energetica. Il terzo punto è il comfort abitativo, che riesce ad attirare sempre più clienti verso la tecnologia del legno».
Werner Volgger, amministratore delegato di Rubner Haus