
Con una ripresa dei volumi iniziata già nel 2014, il capoluogo pugliese, secondo una stima resa nota dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, segna nell’anno 2018 un aumento delle compravendite del 10,5%, con un lieve ritocco dei prezzi verso l’alto segnando un +0,3%.
Macroarea del centro di Bari
Mercato dinamico nel quartiere murattiano e nel Borgo Antico: la domanda è in aumento sia come prima casa e sia come investimento. Numerosi uffici ormai vuoti sono stati trasformati in abitazione oppure in strutture ricettive, talvolta ricorrendo al cambio di destinazione d’uso. In questo caso ci si orienta o su appartamenti con due camere e zona giorno separata oppure su monolocali e bilocali in contesti storici. Nel Borgo Antico le quotazioni sono comprese mediamente tra 1200 € al mq per le soluzioni da ristrutturare, a cui si devono aggiungere altri 800-1000 € al mq per la ristrutturazione, ma salgono fino a 3000 € al mq nella parte più esclusiva, che si sviluppa tra piazza Mercantile, piazza del Ferrarese e via Venezia.
Macroarea San Pasquale – Carrassi
In diminuzione del 2% i valori immobiliari della macroarea di San Pasquale – Carrassi.
Quotazioni in calo nell’area di Parco 2 Giugno, nonostante la domanda sia vivace i potenziali acquirenti non sono disposti a pagare l’immobile oltre il reale valore di mercato. La maggioranza di essi ricorre al mutuo per comprare trilocali o quadrilocali dal budget compreso tra 160 e 200 mila €. Al momento sono in corso diversi interventi di nuova costruzione sia in Carrassi (4000 € al mq) e sia in zona San Pasquale (3000 € al mq). In generale nell’area del Parco 2 Giugno la domanda di immobili proviene soprattutto da famiglie e coppie che già vivono nella zona.