
Il maxi intervento di trasformazione urbana che ridisegna lo skyline di Milano coinvolge grandi aree dismesse in pieno centro cittadino. Tre storici quartieri, separati da oltre quarant’anni, tornano a far parte del tessuto urbano milanese.

Il progetto di Porta Nuova, realizzato da una squadra di venti architetti italiani e stranieri sotto la regia del Gruppo Hines, prevede la connessione dei tre masterplan per le aree Garibaldi – Repubblica, Varesine e Isola, con strutture per complessivi 360mila metri quadri a destinazione terziaria, commerciale, residenziale, espositiva, culturale ed alberghiera e la realizzazione di un parco centrale, giardini pubblici e un sistema pedonale continuo, caratterizzato da aree verdi, piazze, ponti e un grande parco che garantisce un collegamento tra i diversi quartieri.

Il cantiere più grande d’Europa durante la realizzazione, Porta Nuova è un esempio di intervento che concilia la qualità e il progresso nell’uso e nella progettazione dei materiali con l’eco-efficienza degli stessi e con lo sviluppo sostenibile.

Il calcestruzzo per l’intero progetto è stato fornito dal Gruppo Holcim, così come una serie di servizi integrati legati alla gestione e messa in opera della fornitura.

Le esigenze del cliente, in quanto al materiale da costruzione, erano diverse e molto specifiche: i calcestruzzi dovevano essere Hsc (high strength concrete) ad alta resistenza, quali C60/75 per l’area Garibaldi Repubblica e C 70/85 per Varesine, in grado di mantenere omogeneità e costanza per garantire la lavorabilità e la pompabilità ad alta quota (fino a 160 metri di altezza).

Per contrastare l’alto rischio di fessurazioni collegato ai getti massivi delle platee di fondazione, in questo caso particolarmente alte invece c’era la necessità di calcestruzzi a basso calore di idratazione.

Oltre al materiale, fondamentale la presenza costante di personale qualificato in grado di controllare la qualità dei prodotti forniti e di interagire in maniera proattiva con direzione lavori, progettisti e direzione di cantiere e, non ultima, la gestione dei servizi logistici e di pompaggio ad alta quota e di assistenza tecnologica in cantiere. Il rispetto dei criteri di sostenibilità e conformità al sistema Leed era un’altra esigenza fondamentale della committenza.