Congresso Nazionale

Gruppo Made. Innovare nel rispetto della tradizione

Le rivendite edili aderenti a Gruppo Made si sono incontrate gli scorsi 6 e 7 marzo a Roma. Una presenza record (oltre 250 persone) a testimonianza di una unità e di un senso di appartenenza che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita costante
(foto di Gruppo Made)
(foto di Gruppo Made)

C’è sempre curiosità e interesse nelle proposte di Gruppo Made, nella varietà dei servizi, nella capacità di promuovere un marchio che non vuole “conquistare” ma preservare e soprattutto anche esaltare il valore della storicità delle aziende sul territorio, aiutandole nel processo di crescita. Quell’imprenditoria nazionale fatta di piccole e medie aziende, spesso a carattere famigliare, che rappresentano, praticamente da sempre, il valore reale del tessuto economico italiano. E in occasione dei Congressi Nazionali c’è sempre una magia in più: il piacere di incontrarsi, di conoscersi, di scambiarsi opinioni ed esperienze. Un’attività per il Gruppo così importante che la scaletta del programma del Congresso prevedeva proprio uno spazio interamente dedicato alla presentazione delle buone pratiche, direttamente dalla voce dei rivenditori.

Franco Ferrari, presidente Gruppo Made (foto di Gruppo Made)
Franco Ferrari, presidente Gruppo Made (foto di Gruppo Made)

Nel suo saluto introduttivo, il presidente Franco Ferrari ha sottolineato come ciò che è stato costruito negli ultimi 20 anni sia qualcosa di unico: dal piccolo gruppo degli inizi con meno di una ventina di aderenti al raggiungimento di quasi 230 punti vendita, fino a oggi. “Non sono solo numeri – ha sottolineato Ferrari – ma il segno tangibile della nostra capacità di costruire qualcosa di grande, insieme. La nostra forza non si misura solo nei risultati economici, ma nel valore delle relazioni che abbiamo saputo creare, nel rispetto reciproco e nella volontà di restare uniti”.

(foto di Gruppo Made)
(foto di Gruppo Made)

Nuovi servizi e nuove strategie

Simone Daneo, responsabile marketing e comunicazione di Gruppo Made (foto. Gruppo Made)
Simone Daneo, responsabile marketing e comunicazione di Gruppo Made (foto di Gruppo Made)

“Un network di punti vendita moderni che ci permetta di competere in uno scenario di mercato che è molto complesso e competitivo”. Con questa frase Simone Daneo, responsabile marketing e comunicazione di Gruppo Made, ha ricordato la mission del Gruppo. E un punto vendita moderno, professionale e all’altezza delle attese del cliente non può prescindere dalla formazione. Gruppo Made, nel 2024, ha erogato oltre 8.500 ore di formazione – manageriale, professionale e tecnica – attraverso i suoi Corsi dedicati alle diverse figure professionali che operano all’interno dei punti vendita: dalla cultura d’impresa all’analisi dei bilanci, alle strategie di vendita, fino ai Corsi tecnici in collaborazione con i fornitori partner del Gruppo. Aiutare i punti vendita a crescere significa per Gruppo Made anche mettere a loro disposizione professionisti specializzati nella progettazione e realizzazione di format espostivi e l’incontro di Roma è anche stato l’occasione per conoscere il nuovo format show-room Livingmade – una soluzione espositiva identitaria per esaltare il prodotto e mettere quindi in evidenza l’offerta merceologica – unitamente al nuovo format dedicato alla ferramenta professionale.
Un nuovo servizio arriva dall’associazione con Assoposa, in linea con la mission del Gruppo per rendere sempre più efficace il servizio ai clienti, perché la tecnologia è in continua evoluzione ed è necessario essere sempre aggiornati. Le rivendite aderenti a Gruppo Made, infatti, possono da oggi contare su consulenze specifiche direttamente dai tecnici di Assoposa, una formazione dedicata e in caso di necessità hanno a disposizione un gruppo di professionisti certificati da Assoposa.

Sostegno e partnership con il Fai

Una vera e propria svolta nell’ambito della comunicazione arriva dalla scelta del Gruppo di migliorare la visibilità del proprio Marchio con un’attività non fine a se stessa, ma coerente con la volontà di operare in modo incisivo sul territorio nazionale, bacino di utenza per bacino di utenza. “Siamo un’azienda completamente italiana – ha sottolineato Simone Daneo – e per questo abbiamo deciso un investimento a sostegno dell’attività del Fondo Ambientale Italiano (Fai). Come è noto, il Fai ha il fine di tutelare il patrimonio artistico – attraverso la ristrutturazione degli edifici storici – e quello paesaggistico del nostro paese. “Crediamo, ha aggiunto Simone Daneo – che sia per noi un bel mondo da condividere e da comunicare, anche perché il Fai, tra l’altro, fa anche molta formazione, incontri nelle scuole, e la salvaguardia dei beni storici e la valorizzazione del territorio è perfettamente in linea con la nostra strategia”.

Una strategia vicina al territorio

L’attività di rebranding delle rivendite aderenti è la strategia giusta per l’affermazione del marchio Made, perché il negozio è il primo media di comunicazione.
Gruppo Made mette al primo posto il logo della rivendita, affiancato da quello del Gruppo, il marchio leader italiano che parla per tutti.

(foto di Gruppo Made)
(foto di Gruppo Made)

Ecco quindi che in questo 2025 proseguirà la strategia glocal: pensare globale e agire localmente, con una attività vicina al territorio grazie alla presenza degli Area Manager, all’ecosistema digitale per una comunicazione che valorizzi sempre e in ogni occasione l’identità storica delle varie rivendite. Essere un Gruppo orientato alla vendita non è solo una definizione, ma un preciso e concreto programma per la crescita delle rivendite aderenti.

Lo stile di leadership manageriale e i microsistemi di affetti

Come vuole la tradizione dei Congressi di Gruppo Made, anche quest’anno non sono mancati ospiti di grande rilievo. Cristina Scocchia, Ceo di Illy Caffè, e consigliere di amministrazione presso EssilorLuxotica e di Fincantieri, ha fornito il suo apprezzato contributo sul tema della leadership partecipativa. “Per guidare le persone – ha sottolineato – dobbiamo imparare a camminare dietro di loro. Si pensa che il leader sia quello che da ordini e rappresenta il potere. Il vero leader è quello che cammina con il gruppo e si fa carico del gruppo”. La domanda che l’imprenditore si deve porre è: che tipo di leader vogliamo essere? Per Cristina Scrocchia, i quattro ingredienti indispensabili per una buona leadership sono il Quoziente Intellettivo (saper prendere decisioni e realizzare strategie); il Quoziente Emotivo (la capacità di monitore l’umore dei collaboratori in un clima di empatia); Quoziente Politico (intelligenza sociale); Quoziente morale (rispetto degli altri).

Dipak Ray Pant, antropologo ed economista (foto di Gruppo Made)

Dipak Ray Pant, antropologo ed economista, ha affermato che c’è qualcosa di comune nei piccoli imprenditori: il radicamento nel territorio, un sistema di relazioni che va al di là delle transazioni economiche, un cero e proprio microsistema di affetti. “Di che cosa hanno bisogno oggi questi imprenditori? – si è domandato l’economista – Hanno bisogno di capire in che mondo stanno vivendo, operando, e in che modo stanno facendo impresa. Quali sono le influenze dirette e quelle indirette. Oggi ci sono cambiamenti rapidi e discontinui, cambiamenti profondi e strutturali e il futuro non si indovina, ma si costruisce”. Perché, come affermava il celebre filosofo Seneca: “Non c’è vento giusto per il marinaio che non sappia dove attraccare”.

Le buone pratiche

Come indicato più sopra, e come ha sottolineato Sonia Ghaffani, direttore commerciale di Gruppo Made, presentando i protagonisti di questo incontro, nei Congressi del Gruppo c’è la possibilità di conoscere e condividere le attività più diverse che gli imprenditori aderenti realizzano nelle loro aziende, con l’obiettivo che queste buone pratiche possano essere replicabili da altri colleghi.

(foto di Gruppo Made)
(foto di Gruppo Made)

Francesco Ingoglia di Teving di Trapani per diversificare l’offerta nel suo bacino d’utenza ha scelto di offire ai suoi clienti prodotti innovativi. I risultati migliori li sta ottenendo con le pavimentazioni in resina e nella posa in opera di impermeabilizzanti ad alto contenuto tecnico. Francesco Rivera di F.lli Rivera (Campomorone – Ge) ha fatto a sua volta una scelta di marca. Nel suo mercato, la presenza della Gdo è forte, ma hanno un posizionamento diverso e l’Azienda ligure punta molto sulla qualità del servizio al cliente con un’offerta di alto valore tecnico. Massimo Fontana (Cetraro – Cs) mantiene alta la specializzazione della lavorazione delle pietre e dei marmi. Riceve puntualmente molto aiuto dal Gruppo per la conoscenza del mercato, anche attraverso i Corsi di formazione, e lo sforzo è costante per offrire un servizio completo, partendo dal coinvolgimento dei professionisti locali che lavorano con la supervisione della rivendita che fornisce i materiali.

Francesco Mazzarella (Gdl – Cerreto Sannita, Bn) ha recentemente trasformato l’attività della sua rivendita inserendo la domotica e i servizi energetici. Mazzarella, consulente certificato di Casa Clima, è infatti un esperto in efficientamento energetico e consulente fotovoltaico. Questa forte specializzazione ha dato un forte impulso anche ai fatturati.

Nel campo delle buone pratiche opera anche Made Distribuzione. Andrea Giani ha presentato il magazzino di Made Distribuzione a Cambiago, il primo punto vendita “nativo” Made. Made Distribuzione raggruppa i punti vendita diretti di Gruppo Made ed è il banco di prova dei servizi del Gruppo che in seguito vengono erogati a tutti gli aderenti. Made Distribuzione Cambiago propone quindi tutti i nuovi format espositivi showroom Livingmade e ferramenta professionale. Il punto vendita è aperto a tutti, dal professionista al privato ed è stata messa a punto una squadra di professionisti per ogni settore merceologico. C’è anche una “zona capitolati” dove il professionista porta il suo cliente. Fra gli altri servizi di Made Distribuzione Cambiago c’è il centro colore, il noleggio professionale e un’area destinata al recupero delle macerie.

Forza, azione e passione

Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made (foto di Gruppo Made)
Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made (foto di Gruppo Made)

In chiusura della giornata, Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made, ha presentato i dati del Gruppo, presentando anche gli ultimi dati della congiuntura di settore. Per quanto riguarda Gruppo Made, i numeri sono decisamente significativi: oltre 800 milioni di fatturato aggregato; oltre 90.000 clienti serviti. Si tratta come è evidente di un mercato enorme. Per raggiungere questi numeri c’è l’apporto di circa 1.500 professionisti che operano, a diversi livelli, all’interno delle rivendite aderenti al Gruppo. Gruppo Made dispone inoltre di 4 centri di logistica, mentre Made Distribuzione ha raggiunto i 7 punti vendita diretti. Gian Luca Bellini è tornato anche sul discorso della leadership, affermando che questo valore si costruisce insieme, sulla stima reciproca.

(foto Gruppo Made)
(foto Gruppo Made)

Forza, azione e passione caratterizzano l’azione di gruppo Made sul territorio, ma è anche necessario che aumenti sempre di più la connessione fra le rivendite, lavorando maggiormente insieme, perché il mercato c’è e bisogna andare a prenderlo. Perché ciò accada, è indispensabile un modello di offerta vincente, che si può ottenere solo miscelando efficienza, qualità e innovazione. In sostanza – aggiunto Bellini –  il mercato della nuova normalità (che nonostante tutto è ancora superiore per valore a quello del 2019) pretende competenza e soprattutto la capacità non solo di conquistare il cliente, ma anche di fidelizzarlo al massimo. La strategia per innovare quindi non cambia, e il nuovo logo di Gruppo Made, affiancato a quello della rivendita offre vantaggi decisivi, perché l’obiettivo è quello di far diventare tutte le rivendite di gruppo Made, in tutta Italia e nessuno escluso, un preciso punto di riferimento nel mercato dell’edilizia italiana.

 

 

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