
Un progetto originario di Carlo Mollino, presentato in occasione della “X Triennale” di Milano (1954), riproposto a distanza di cinquant’anni come progetto di ricerca dal Politecnico di Torino.

Casa Capriata a Gressoney Saint Jean si caratterizza per l’utilizzo di tecnologie sperimentali, funzionali al perseguimento della sostenibilità ambientale; un’impostazione che ha influenzato tutte le soluzioni tecnologiche e impiantistiche adottate nella realizzazione, come l’impianto per il trattamento delle acque tramite fitodepurazione, un sistema di depurazione naturale delle acque reflue basato su un impianto costituito da un bacino impermeabilizzato riempito con materiale inerte che viene sommerso dalle acque da trattare, al di sopra del quale crescono piante acquatiche che assorbono l’ossigeno attraverso l’apparato fogliare e il fusto trasferendolo alle radici, creando così le condizioni adatte allo sviluppo di microorganismi in grado di degradare gli inquinanti.

Il gruppo di lavoro ha richiesto la consulenza di Laterlite, che ha proposto l’adozione dell’argilla espansa Leca 8/20 come substrato di supporto e letto filtrante. Leca 8/20 si caratterizza infatti per una buona leggerezza, che assicura una facile gestione e manutenzione dell’impianto; resiste efficacemente ai cicli gelo – disgelo – caratteristica particolarmente importante alla luce dell’ambito montano in cui è inserita Casa Capriata – senza alterare le sue caratteristiche fisico-chimiche; consente di realizzare soluzioni a basso impatto ambientale, permettendo di ottenere acqua depurata; infine assorbe efficacemente i cattivi odori derivanti dal trattamento dei reflui.

All’impianto è stato affidato il trattamento delle acque grigie provenienti dagli scarichi domestici dell’edificio. A questo scopo è stata realizzata una prima vasca tricamerale di pretrattamento, onde consentire la decantazione delle parti solide. Da qui, tramite un apposito sistema di pompaggio, le acque vengono quindi immesse all’interno di due successive vasche riempite di argilla espansa Leca 8-20 dove avviene il trattamento secondario di depurazione grazie all’azione delle piante messe a dimora sul substrato in argilla; una volta completato il ciclo, le acque depurate risultanti possono essere utilizzate per l’irrigazione delle aree circostanti.
CHE COS’È?
Argilla Espansa Leca 8/20
Leca è l’argilla espansa adatta per sottofondi, coperture, riempimenti, alleggerimenti, isolamenti e confezionamento di calcestruzzi. È un aggregato leggero che, grazie alla sua struttura cellulare racchiusa in una scorza clinkerizzata, ottimizza il rapporto tra peso e resistenza. Il suo impiego è estremamente interessante nella realizzazione di isolamenti termici grazie al basso valore di conducibilità termica. Non contiene materiali organici né loro derivati. Non marcisce, non si degrada nel tempo, resiste bene ad acidi, basi e solventi conservando inalterate le sue caratteristiche. Sottoposta al gelo, non si rompe né si imbibisce ed è incombustibile. L’origine del prodotto e un processo produttivo rispettoso dell’ambiente le permettono di essere un prodotto ecobiocompatibile e certificato Anab-Icea per le applicazioni in bioedilizia. Grazie alla struttura porosa, alla conducibilità idraulica, al potere drenante e alla granulometria uniforme rappresenta un materiale inerte idoneo per la realizzazione di impianti di fitodepurazione.
SCHEDA INTERVENTO
Casa Capriata
Località
Gressoney Saint Jean (Ao)
Progetto e realizzazione
Realizzata dal Politecnico di Torino su progetto di Carlo Mollino
Prodotti
Argilla espansa Leca 8/20