
Nell’iconico edificio di Herzog & de Meuron gli interni sono caratterizzati da spazi made in Italy pensati in linea con i valori di Microsoft.

Sei piani fuori terra più due interrati per un totale di 7.500 metri quadrati di spazi dedicati a uffici nella centrale Porta Volta: il progetto della nuova sede di Microsoft è firmato dagli svizzeri Herzog & de Meuron, su commessa della Fondazione Feltrinelli.

Gli interni sono invece tutti italiani: Degw Italia ha seguito le linee guida del committente che ha voluto valorizzare il made in Italy con il meglio della sua produzione, e che ha tradotto in progetto il credo di Microsoft in fatto di approccio alle dinamiche professionali, che prevede una maggiore flessibilità dei propri collaboratori, l’utilizzo di spazi funzionali e di tecnologie innovative per massimizzare la collaborazione.

Il risultato è un edificio con ambienti innovativi, funzionali, flessibili e dinamici, creati ad hoc per un modello di lavoro diverso. Cristiana Boienti, Senior Architect di Degw lo conferma: «Lo spazio è stato pensato eclettico, casual, confortevole e vario, con colori naturali e con qualche tinta accentuata, con corpi illuminanti personalizzati e con elementi d’arredo unici, fatti su misura».

«Ci siamo focalizzati principalmente sul significato intrinseco dello ‘human touch’ – continuano i progettisti -, creando un ambiente di lavoro migliore, più intelligente e più flessibile. Tutto quello che abbiamo immaginato è stato realizzato».

Degw ha sviluppato l’architettura d’interni mantenendo come priorità il gusto italiano del design: materiali, sistemi, arredi e complementi creano un ambiente caldo, grazie anche all’impiego di materiali naturali come il legno.

Dei sei piani fuori terra, i primi due sono collegati da una scala centrale realizzata ad hoc e sono aperti alla città con diverse proposte: lo showroom, una zona relax, la Digital Class dedicata ai progetti per le scuole, il Technology Center, l’Envisioning Theater, tra gli altri.

Dal secondo al quinto piano la superficie è a uso esclusivo dei dipendenti e collaboratori di Microsoft, con postazioni Open space ispirate al principio della flessibilità, differenziate nella forma e nell’estetica, a seconda delle funzioni e delle necessità lavorative: formali e informali, individuali e collaborative, di libera aggregazione o focalizzate.

Sono previste anche delle Touch down area, tavoli alti per attività senza necessità di occupare una vera e propria postazione di lavoro.

Al quinto piano si trova The Loft, 500 metri quadri a tripla altezza, un’area business con vista esclusiva sulla città, composta da una sala con un grande tavolo riunione, una cucina e uno spazio informale, quasi una “casa nella casa”.

Fondamentali sono i Social hub, spazi informali dedicati ai break, personalizzati negli arredi a tema: sport, città e natura.

I progettisti
Aperto alla città

«Degw dà forma ai nuovi modi di vivere l’ufficio, progettando ambienti orientati ai nuovi modi di lavorare, basati sui valori di mobilità, informalità e condivisione.
Quello di Microsoft concepito da Degw non è un semplice ufficio, è un ambiente dinamico, trasparente, riconoscibile e aperto alla città, un punto di riferimento per l’azienda, i clienti e i partner». Alessandro Adamo e Cristiana Boienti (Degw Italia)
Il produttore
Alta tecnologia e design

Jordan Brocchi, Area sales manager di Armstrong, fa il punto sulla commessa di controsofitti impiegati all’interno della Microsoft House: «Si tratta del sistema Baffles VP-500, realizzato con pannelli in acciaio postverniciato di colore bianco Ral 9010. I pannelli sono microforati sulla faccia a vista e sono dotati di un materassino in lana di vetro per migliorarne le performance acustiche. Oltre a questi, nelle break area sono stati installati dei pannelli circolari di 1200 millimetri chiamati Optima L Canopy in fibra minerale, delle vele acustiche sospese che hanno lo scopo di mitigare acusticamente gli spazi lavorando sui tempi di riverbero.». Brocchi prosegue: «La sfida in questo progetto è stata quella di trovare un sistema di pendinatura che prevedesse l’utilizzo di pochissimi punti di ancoraggio a soffitto, ed è stato possibile risolverla utilizzando una struttura di sospensione doppia che ha aumentato i carichi ammissibili riducendo il numero di ancoraggi a soletta». Jordan Brocchi, Area Sales Manager per l’Italia Nord occidentale di Armstrong
Il distributore
Tutto sui controffitti

Il Gruppo Eurogips è composto da sei aziende. La gamma dei prodotti commercializzati gli permette di affrontare e risolvere le problematiche legate all’utilizzo di sistemi di finitura a secco sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, in ogni settore dell’edilizia. Eurogips Centro Ceiling S.r.l nasce nel 2008, con la volontà di creare un distributore specializzato nei controsoffitti di varia natura. I principali interlocutori sono installatori, Imprese Edili e General Contractor. I servizi pre-vendita accompagnano il cliente in tutte le fasi, dall’analisi del preventivo alla fornitura di tutta la documentazione post-vendita. Fondamentale l’attenzione rivolta al personale, altamente preparato e qualificato, sempre a disposizione del cliente nella ricerca di nuovi prodotti e all’avanguardia nella conoscenza di nuove soluzioni. Marco Uliana, Funzionario tecnico commerciale di Eurogips Centro Ceiling S.r.l.
L’imprenditore edile
Specializzazione: uffici

Contec ha attuato da General Contractor per conto di Microsoft: ha realizzato tutti gli allestimenti degli uffici a partire dal rustico avanzato fino alle finiture. Specializzata in uffici e proponendosi al cliente come interfaccia unica, l’azienda si trova a operare da un ventennio su superfici dai 100 ai 100mila metri quadrati, cosa che la rende uno dei principali attori di questa nicchia di mercato. Mario Colombo, direttore operativo del progetto della Microsoft House, ci spiega che il cantiere è durato da metà settembre a fine dicembre, che si traduce in più di 7000 metri quadrati realizzati in tre mesi di tempo: «Si è trattata della vera unica difficoltà che ci siamo trovati ad affrontare: per rispettare i tempi di consegna abbiamo organizzato turni dalle 6 del mattino alle 22 con una media di cinquanta persone in cantiere.». L’ingegner Colombo è abituato a gestire lavori impegnativi e parla della fase operativa con la sicurezza dettata dall’esperienza: «Siamo entrati in cantiere che gli impianti meccanici e i pavimenti soprelevati erano al rustico. Oltre agli impianti elettrico e di rilevamento dei fumi, abbiamo posato 3500 metri quadri di pvc magnetico e 4000 metri quadri di moquette, mentre per i controsoffitti sono stati installati circa 1000 metri lineari di velette in lamiera microforata. Ci siamo occupati anche dei cartongessi e delle pareti vetrate, mentre una parte significativa delle opere di falegnameria è stata realizzata su misura». Mario Colombo, Direttore operativo di Contec S.p.a.