
Il progetto di ristrutturazione dell’appartamento, curato dagli architetti Sara Cimarelli e Giorgio Opolka titolari dello studio ArchiFacturing di Roma, segue criteri funzionali in linea con le esigenze contemporanee: dal punto di vista distributivo, le zone di collegamento per sfruttare al meglio la metratura sono ridotte al minimo e la zona giorno è organizzata in un unico open space, che diventa il cuore della casa. Un ampio spazio invaso dalla luce naturale e reso molto scenografico sia dagli arredi di design, che dalle variazioni di altezza del controsoffitto.

La cucina si compone di una parete dedicata alla preparazione dei cibi con dei contenitori funzionali, e da una zona più tecnica con le colonne degli elettrodomestici di ultima generazione in un colore in contrasto con il resto. Caratterizzata da un’elegante essenzialità, alterna superfici bianche opache ad altre scure e lucide e ai metalli satinati degli elettrodomestici. Unica nota di colore il paraschizzi in colore verde oliva.
Così come in camera da letto, dove risalta la parete della testata dipinta in color amestista in un ambiente dalle linee asciutte e dalle forme geometriche essenziali.
L’uso del colore per sottolineare alcune zone selezionate è senza dubbio una caratteristica di questo appartamento dove il bianco gioca il ruolo di protagonista: in uno dei due bagni spicca una tonalità che riprende quella della camera da letto ma in una tonalità leggermente più chiara, mentre nella nicchia dedicata al relax dello studio ritroviamo il verde oliva della cucina.

La scelta dei materiali pregiati ricade sul teak per il parquet, la resina per il pavimento della cucina e l’ardesia per il rivestimento dei bagni. Gli arredi sono funzionali e cercano unitarietà e fusione con le superfici verticali bianche, come il sistema di librerie scultoree realizzate su disegno nel disimpegno. L’illuminazione si compone di faretti incassati di supporto ad alcuni pezzi di design distribuiti in tutti gli ambienti. L’impianto di riscaldamento è di tipo tradizionale con corpi scaldanti tubolari: i progettisti hanno optato per il design elegante e senza tempo della linea Ardesia di Cordivari, declinata in diverse tonalità.

«Il tubolare Ardesia è un modello senza tempo, dal design lineare e dalle ottime performances termiche. Le numerose varianti dimensionali e le molteplici soluzioni personalizzate (versione ad angolo, curvo, panca) lo rendono un prodotto versatile in grado di soddisfare qualsiasi esigenza sia di carattere tecnica che di carattere architettonico» Luca Di Giannatale, Responsabile Marketing & Comunicazione Cordivari

L’impegno Cordivari ha portato a effettuare un restyling dell’intera gamma Ardesia, una linea che esprime il meglio dell’esperienza dell’azienda, da oltre 25 anni protagonista nella produzione di corpi scaldanti. Alte rese termiche, facilità di pulizia e flessibilità di impiego sono i tratti distintivi di questa línea.
Disponibile in 27 altezze, 5 profondità, 80 colori, 4 tipologie di fissaggio e 40 tipologie di allacciamento con altezze standard e altezze con interassi specifici dedicati alla sostituzione di vecchi radiatori (ghisa, alluminio, lamellari o stampati), Ardesia offre una soluzione per ogni tipo di utilizzo e per ogni esigenza di riscaldamento.
La spaziatura degli elementi radianti e delle colonne è stata concepita per favorire la circolazione dell’aria attraverso il corpo scaldante a vantaggio dello scambio termico, assicurando maggiore efficienza calorica soprattutto in impianti a bassa temperatura.
Il design delle testine non presenta spigoli vivi contribuendo al rispetto di principi antinfortunistici. Ardesia è disponibile anche nella versione elettrica.