Andamento dei prezzi per le compravendite immobiliari turistiche

(foto Tecnocasa)

Sul fronte del mercato immobiliare turistico, secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, alcuni trend già individuati negli anni passati si sono confermati, mentre altri si sono intensificati. Nel secondo semestre del 2023, i valori immobiliari delle località di lago hanno registrato una diminuzione dello 0,3%. In particolare, i prezzi sul lago di Garda sono leggermente diminuiti dello 0,4%, mentre il lago di Como ha visto un incremento dell’1,9%, con una buona performance della sponda comasca (+5,5%) a fronte di un calo della sponda lecchese (-0,4%) e un lieve aumento del lago di Iseo (+0,6%). Le località lacustri del Lazio hanno mostrato difficoltà, con una riduzione dei prezzi del 4,2% per i comuni sul lago di Bracciano e del 5,7% per il lago di Bolsena.

Il mercato immobiliare delle località di mare e lago ha quindi evidenziato una generale stabilità dei valori. Dopo il boom degli acquisti post-pandemia, il mercato si sta avviando verso una normalizzazione, con le compravendite di case vacanza nel 2023 stabilizzate rispetto al 2022, rappresentando il 7,1% del totale delle transazioni effettuate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa. Significativa la presenza di acquirenti stranieri, attratti dalle bellezze italiane, che nel 2023 hanno costituito il 13,5% degli acquirenti, rispetto al 10,7% del 2019.

Le tipologie più acquistate

Le tipologie preferite sono il trilocale, con il 32,5% delle compravendite, seguito dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti (28,2%) e dal bilocale (24,4%). Rispetto all’anno precedente, si registra una lieve diminuzione delle compravendite di soluzioni indipendenti (dal 29,4% al 28,2%) e un aumento di quelle dei trilocali (dal 30,3% al 32,5%).

Gli acquirenti di case vacanza sono principalmente persone di età compresa tra 45 e 54 anni (26,1%) e tra 55 e 64 anni (26,5%). Rispetto all’anno precedente, si nota un aumento dell’età media degli acquirenti: nel 2022, la fascia 45-54 anni rappresentava il 31,5% degli acquirenti. In lieve aumento anche la percentuale di acquirenti sotto i 34 anni, passata dal 5,7% al 7,0%, e di quelli oltre i 64 anni, salita dal 16,0% al 18,6%.

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