
Un concept che rompe gli schemi convenzionali, interagendo con la natura circostante per diventare un Unicum. Un modo di essere. Una visione che proietta la dimensione del presente in un futuro ricco di suggestioni e soluzioni innovative.

«Tutto è possibile oltrepassando i confini della quotidianità. È l’immaginazione, l’unico limite. Siamo spinti nel realizzare e a produrre il massimo in termini di qualità, artigianalità ed eccellenza», spiega Alessandro Marchelli.
«Abbiamo realizzato un progetto danzante rendendo visibile, l’invisibile, attraverso la forma del linguaggio del colore e della materia, progettando un “Murales di Mosaico” di oltre 100 mq. (il primo in assoluto realizzato in Piemonte su una facciata esterna), realizzato da: “Mosaico Digitale – Creativity for Smart City ” di Gravina di Puglia» prosegue Marchelli.

«Riproducendo un’immagine enorme, assimilando quattro fotografie realizzate in quattro location diverse delle Colline del Monferrato intorno a Nizza, in quattro periodi dell’anno, per catturare con ogni scatto le emozioni del periodo, i colori, le sfumature, le percezioni. Lavorarle in post produzione con programmi di modellazione, assemblarle ed incastrarle con un senso di continuità, facendo in modo di percepire il passaggio delle stagioni in tutto l’arco dell’anno. Infatti da sx a dx abbiamo sistemato: l’inverno, l’autunno, l’estate e la primavera, per poi ridurre e sfumare verso il basso queste immagini in milioni di pixel, come se esplodessero e si tuffassero nel colore del verde».
«Reinventando il modo di pitturare, creando 45 sfumature impercettibili, trasportate su quasi 50 metri di lunghezza, offrendo una visione di insieme che ricalca le varie tonalità del verde delle colline circostanti, che mutano nei 365 giorni dell’anno. Usando, poi, una grafica di circa 140 mq. per dare il “benvenuto” ai turisti che entrando nel territorio, abbiano già la percezione di entrare in un “mondo diverso”, ovvero del “Nizza”, dell’UNESCO e del “Cardo Gobbo”. È un’esplosione di innovazione, di idee che si trasformano in un ballo di emozioni dei sensi».

Invisible thinking different: un invito a pensare fuori dagli schemi
È un invito ad uscire dagli schemi, a distinguersi nell’affollato panorama del design con uno sguardo che vada “più in là”, offrendo soluzioni estetiche, eleganti, funzionali, per le nostre case, gli ambienti in cui viviamo, l’architettura, il paesaggio urbano, la mobilità, ma facendosi anche palcoscenico di scelte che valorizzano tutti gli aspetti di diversità e inclusività che insieme creano lo stesso messaggio di bellezza e facilità d’uso.

«Fare questo mestiere è un privilegio, un’esplorazione continua», prosegue l’Interior Architect e Designer Alessandro Marchelli, «e dopo tanti anni ho capito che i processi creativi non si possono spiegare, bisogna imparare a perdersi per trovare nuove sinergie, e intraprendere nuovi viaggi».