
Un intervento di nuovissima costruzione in un’area a destinazione terziaria da tempo soggetta a un piano di sviluppo urbano caratterizzato da un crescente mix funzionale definito dalla compresenza tra edifici destinati a uffici, aree dedicate a impianti sportivi e zone di interesse paesaggistico.
«La volontà della proprietà era creare un edificio per uffici che si discostasse dall’immagine consueta dei fabbricati a destinazione terziaria, prevalentemente realizzati con sistemi prefabbricati; questo desiderio è stato tradotto nella scelta costruttiva dell’immobile: una struttura in cls armato gettato in opera con tamponamenti in muratura e termocappotto isolante esterno, per assicurare buone prestazioni termiche – ci racconta Michele Della Chiara, progettista e titolare dello studio di architettura Mdca».


L’edificio si sviluppa su quattro piani fuori terra a cui si aggiunge un piano interrato ed è collegato a un corpo orizzontale che ospita locali a destinazione artigianale. La volumetria del fabbricato è la soluzione a un sito di dimensioni limitate ed è anche conseguenza di una normativa urbanistica piuttosto rigida.

«Il rapporto che si instaura con fornitori ed esecutori dell’opera è necessariamente di stretta collaborazione. Consulenza e dialogo sono condizioni imprescindibili per incrementare la qualità del progetto e della sua realizzazione» Michele della Chiara, architetto

L’imposizione di particolari limiti di altezza ha dunque determinato una forma stereometrica e poco articolata; l’aspetto poco slanciato ha suggerito, durante le fasi di progettazione, di trovare il modo di accentuare una verticalità inesistente utilizzando pannelli opachi e vetrate trasparenti in modo alternato, con fasce di colore e materiale differenti.

Il risultato finale doveva ovviamente rispondere alla richiesta espressa dalla committenza, Palace, di avere un’immagine elegante e contemporanea, ma nello stesso tempo soddisfare i requisiti funzionali di un complesso terziario che necessita di spazi flessibili.

Per la realizzazione dell’edificio, avendo ben chiara la volontà di utilizzare materiali di qualità, il progettista Della Chiara si è rivolto a una realtà imprenditoriale della zona di Pesaro molto consolidata e di grande esperienza, Il Cantiere. «La collaborazione con Il Cantiere è stata fondamentale per l’individuazione dei migliori prodotti da utilizzare, in particolare per l’isolamento termico e acustico. Il comfort interno in questo modo è stato fortemente incrementato, ben al di là degli standard minimi richiesti dalla normativa, creando un luogo di lavoro di qualità in un edificio durevole», ci spiega il progettista.

Particolare attenzione è stata così dedicata anche alla qualità costruttiva, soprattutto in termini di performance prestazionali: isolamento, riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, impianti elettrici con controllo domotico per la gestione e controllo totale del fabbricato sono stati la naturale conseguenza di una progettazione integrata.

«La conoscenza con il progettista nasce da numerose collaborazioni e soprattutto da una sintonia professionale che deriva dalla condivisione di un’edilizia di qualità» Andrea Biagioni amministratore de Il Cantiere

L’uso del colore e la scelta dei materiali di finitura è stata fondamentale per la resa estetica e compositiva dell’edificio. Si è optato per colori pastello, grigio e bianco per la definizione delle parti opache, sottolineando il basamento al piano terra, gli ingressi e le parti comuni con l’uso di pietra piacentina. La collaborazione tra progettista e fornitore è stata fluida e proficua, «Come in tutti i cantieri, il rapporto che si instaura con fornitori ed esecutori dell’opera è necessariamente di stretta collaborazione. La consulenza offerta da Andrea Biagioni de Il Cantiere ci ha permesso di realizzare un edificio di qualità, ha sottolineato il progettista, mettendo in luce la grande professionalità di Andrea Biagioni, amministratore de Il Cantiere».
La consulenza de Il Cantiere si è maggiormente concentrata nella valutazione e nella scelta della miglior soluzione che azzerasse il problema da rumore da calpestio, tipico degli spazi a uso ufficio. Biagioni, forte della esperienza nel settore, ha suggerito e veicolato la scelta verso un materiale che garantisse un isolamento perfetto, superando anche alcune criticità sorte in fase di realizzazione rappresentate dall’esigenza di coniugare un basso spessore con una giusta rigidità dinamica che, equilibrata al basso carico unitario del massetto, producesse un ottimale isolamento da calpestio.
di Sabrina Piacenza